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Pizzoccheri (quando Antonio e Martina hanno deciso di rovinarci la dieta)

blod di frugandoincucina.it

Pizzoccheri

Un piatto che non conosce mezze misure: o lo ami… o lo ami. I pizzoccheri sono così, filanti e travolgenti, con quella crosticina che ti frega sempre.

Ricetta frugata durante una cena con Antonio e Martina: colpa loro se adesso non possiamo più farne a meno (ma non li ringrazieremo mai abbastanza!).

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Introduzione

Questa ricetta non l’ho imparata in Valtellina, ma da due complici di gola: Antonio e Martina.
Un giorno ci hanno invitato a cena e hanno tirato fuori i pizzoccheri, mica nella solita pentola… no!
Nei tegamini di coccio, infornati per fare la crosticina e sciogliere il formaggio sopra.
Risultato? Una cena bellissima, una scoperta ancora più bella e… addio alla linea.
Ma tanto, con gli amici, contano i sorrisi e i piatti vuoti, non le calorie 😉.

Ingredienti (per 4 commensali affamati)

  • 320 g di pizzoccheri (grano saraceno, non si scappa)
  • 200 g di patate
  • 200 g di verza (o coste, se volete cambiare)
  • 150 g di burro
  • 200 g di formaggio Casera (o Bitto… o quello che riuscite a trovare, basta che fili bene!)
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 2 spicchi d’aglio
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

  1. Lessate patate e verza in acqua salata. Dopo qualche minuto buttate anche i pizzoccheri.
  2. Intanto, fate sciogliere il burro con l’aglio: il profumo vi farà chiedere scusa ai vicini il giorno dopo.
  3. Scolate il tutto e alternate in una teglia (o meglio, nei tegamini di coccio come Antonio e Martina): pizzoccheri, verdure, formaggio a cubetti, parmigiano.
  4. Versate il burro fuso sopra e condite con una spolverata di pepe.
  5. Infornate giusto il tempo di creare quella crosticina dorata e filante che vi farà dimenticare qualsiasi proposito di dieta.

Nota finale

Non sono solo pizzoccheri: sono un ricordo di una bella serata con gli amici, di chiacchiere a tavola e di piatti che finiscono troppo in fretta.
Se volete riprodurre l’esperienza, procuratevi i tegamini di coccio… e due amici come Antonio e Martina 😉.